Zerozerozero, di Sollima in arrivo su Sky il 14 febbraio

11 feb 2020

“Questo token trasferisce 31 milioni di dollari, appena il prodotto lascia il Messico. Il resto verrà trasferito quando il carico arriva a Gioia Tauro”. È un lungo filo di corruzione quello che unisce i cartelli messicani, i clan familiari della ndrangheta e gli uomini d'affari statunitensi. Quel filo fatto di potere, soldi e intermediazione e tenuto in piedi dalla cocaina. Stefano Sollima presenta “ZeroZeroZero”, tratto dal libro di Roberto Saviano, su Sky Atlantic dal 14 febbraio. “Diciamo che nessuno non è in contatto con la cocaina, cioè tutti noi, in un modo o nell'altro, anche se non la usiamo, se non la consumiamo, se non la vendiamo, se non la spacciamo, la nostra vita è toccata dal fenomeno, se non altro per quelle che sono poi le conseguenze dell'enorme riciclaggio di denaro che proviene dal narcotraffico”. Girato in tre continenti e cinque paesi, la produzione Sky Original è un action drammatico e incalzante, alla cui scrittura, oltre al regista, si sono dedicati Leonardo Fasoli e Mauricio Katz. “Uno cerca di raccontare la storia meglio che può, come un distillato di tutte le cose che ha cercato di scoprire, però senza dare un giudizio, cioè cercando di lasciare poi che siano gli spettatori a farsi le domande”. “Venditori e acquirenti sono collegati dagli intermediari”. Alla regia di alcuni episodi anche Pablo Trapero e Janus Metz, per un cast che parla sei lingue e vede, tra gli altri, Andrea Riseborough, Dane DeHaan e gli italiani Adriano Chiaramida e Giuseppe De Domenico. “Lui è la ndrangheta. Lui non credo abbia dei lati oscuri. Il suo obiettivo è mantenere in vita questo sistema”. “La salvaguardia ossessiva dell'amore verso la propria famiglia fa scattare il male nei confronti del mondo esterno”.

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