Razzismo, il Verona bandisce ultrà dallo stadio fino al 2030

05 nov 2019

In attesa delle decisioni del giudice sportivo, un primo importante provvedimento è stato adottato dalla società gialloblù: cancelli chiusi e curva interdetta fino a giugno 2030 per Luca Castellini, leader locale di Forza Nuova e ultrà dell'Hellas Verona, che non potrà seguire la sua squadra allo stadio Bentegodi per molti, molti anni. A renderlo noto il Verona attraverso un comunicato stampa. Il Club ha preso le distanze dalle frasi pronunciate da Castellini dopo la sfida Verona-Brescia di domenica scorsa. “Il lancio della palla ai tifosi del Verona una pagliacciata di Balotelli, non del tutto italiano. I cori razzisti contro l'ex attaccante azzurro solo folklore”. “Considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i valori etici e sportivi del club” si legge nella nota diffusa in rete della Società, che ha disposto la sospensione di gradimento, di fatto un Daspo, nei confronti di Castellini. Per lo stesso episodio il giudice sportivo di Serie A ha disposto la chiusura per una giornata di gara, con decorrenza immediata, del settore denominato “Poltrone est” dello stadio Bentegodi di Verona, da dove un ristretto numero di tifosi ha rivolto fischi e insulti razzisti nei confronti dell'attaccante del Brescia. “Giusto condannare ogni forma di intolleranza, ma profondamente ingiusto accostare la città di Verona al razzismo” ribadisce il sindaco Federico Sboarina. Quattro consiglieri comunali hanno disposto una mozione per chiedere al primo cittadino di agire legalmente contro chi lo farà.

pubblicità
pubblicità