Serie A, rischio liquidità per le società senza dl crescita

29 dic 2020

Se il decreto crescita non dovesse più avere validità ci sarebbero problemi come minimo di liquidità per molte squadre italiane. Abbiamo provato a fare di conti assolutamente indicativi per capire quanti milioni di euro finora hanno risparmiato le maggiori società italiane, usufruendo del decreto crescita e soltanto per questa stagione l'Inter risparmia circa 18 milioni di euro. La Juve 17 e così via. Insomma, nell'arco di due anni stiamo parlando di cifre non banali. Tutt'altro. Ora, in attesa di capire se il governo emetterà questo decreto attuativo, cosa succede a livello finanziario? Nulla, visto che le società più importanti hanno già accantonato a bilancio una cifra simile proprio per evenienze del genere. Il fatto è che questi soldi in cassa non ci sono per i noti problemi di liquidità che si sono accentuati a causa del Covid che mettono in crisi le società in tutto il mondo, non solo quelle sportive. Le domande sono fondamentalmente tre a questo punto. Una, il Governo metterà a questo decreto attuativo entro il 28 febbraio nonostante i problemi ed emergenze decisamente più gravi da dover affrontare? E come mai finora le società non avevano mai chiesto questo decreto attuativo? Due, che tempistiche può avere l'agenzia delle entrate per eventualmente aver indietro questi soldi, perché se è vero che alla fine la norma non può non valere, i tempi burocratici per l'eventuale rimborso non sono da sottovalutare? Tre, che conseguenze ci saranno sul mercato? A questa proviamo a rispondere. Intanto da oggi in poi, finché non si chiarirà la situazione non sarà possibile ragionare con le cifre previste dal decreto crescita per l'acquisto di giocatori dall'estero e poi si acuirà la difficoltà di spesa. Insomma, meno soldi potenzialmente, il che per un mercato già complicato non è una buona notizia.

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