App Immuni, pubblicato online il codice completo

30 mag 2020

5 giugn,o dovrebbe essere questa la data del rilascio di Immuni, l'app di tracciamento dei contatti per contribuire a ridurre la diffusione del coronavirus in Italia. L'app inizialmente sarà sperimentata in 6 regioni. Fra queste, Liguria, Abruzzo e Puglia, mentre il Friuli Venezia Giulia ha ritirato la sua disponibilità. Resta da capire come si farà a limitare l'utilizzo solo in alcune regioni, Se il sistema non ha la possibilità di accedere ai servizi di geolocalizzazione del telefono. Intanto sub GitHub, la piattaforma pubblica dedicata agli sviluppatori c'è praticamente tutto. C'è l'icona ufficiale c'è l'interfaccia grafica, gli aggiornamenti dei sistemi operativi iOS e Android sono stati rilasciati e poche ore fa è stato anche pubblicato il codice back end dell'App, quello che spiega come vengono elaborati i dati raccolti dall'applicazione e soprattutto come vengono trasmessi. Secondo molti esperti il codice è solido, vengono rispettati rafforzati tutti i criteri di privacy e sicurezza, sono stati corretti alcuni bug messi in luce dalla communities degli sviluppatori. L'app associa ogni telefono su cui viene installata un codice casuale anonimo, quando il nostro smartphone si avvicina a un altro smartphone con l'app istallata i due telefoni si scambiano questi codici casuali. Se un cittadino risulta positivo al virus dovrà, se vuole, inserire nell'app un codice di verifica che dovrebbe essergli onsegnato contestualmente al test. L'app comunicherà un server centrale gestito da Sogei, la zona di provenienza, la provincia di residenza, le informazioni epidemiologiche come la durata dell'esposizione. A quel punto tutti coloro che negli ultimi giorni sono stati in contatto per più di qualche minuto con il cittadino positivo saranno avvertiti con un alert, ma non potranno risalire né alla persona, né al luogo e all'orario dell'incontro, solo al giorno. A questo punto saranno le autorità sanitarie su base regionale, a dare consigli su come comportarsi. Sarà possibile disattivare l'app in ogni momento e i dati dei singoli incontri saranno conservati sui dispositivi personali e non su un server centrale. Dopo la sperimentazione, l'app potrebbe essere disponibile per il download, patto che si abbia il sistema operativo dello smarphone aggiornato all'ultimissima versione, da metà giugno, data da molti definita però troppo tardiva.

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