Si chiama Ace, è stato sviluppato da ricercatori di Sony AI a Tokyo, e segna un traguardo storico per l’intelligenza artificiale nello sport. Non è un androide dalle sembianze umane, ma un sofisticato braccio robotico a otto articolazioni, supportato da 9 telecamere capaci di leggere in tempo reale la velocità, la traiettoria e soprattutto gli effetti della pallina. I risultati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature, parlano chiaro: in sfide reali, Ace ha affrontato 5 giocatori lite e 2 professionisti. E contro il gruppo élite ne ha vinte 3 su 5. Non solo, dopo le prime sconfitte contro due atleti professionisti, i ricercatori hanno apportato alcuni aggiustamenti che hanno permesso al robot di alzare il ritmo e battere persino i ‘pro’.























