Ancelotti poteva 'bruciare' Mou al Tottenham: il retroscena

“Rimettersi in gioco con una squadra che non ha i vertici, che, però, forse in questo momento della della sua carriera da' stimoli diversi a Carlo Ancelotti.” “Sì, con un progetto meno frenetico rispetto a quelli soliti, un progetto che non prevede di vincere subito chissà cosa, perché, insomma, la classifica l'abbiamo vista insieme a Nicolò Omini, siamo più sul fondo che vicini alla vetta. Si è parlato di questo molte volte, ieri, nel corso dei vari incontri che Carlo Ancelotti ha avuto con la proprietà dell'Everton. Soprattutto, il progetto è quello di tornare nel giro di 3 anni stabilmente in Champions League. Adesso l'obiettivo, è vero, è la salvezza, però abbiamo visto quanti soldi, quale sia il patrimonio della proprietà dell'Everton. A Carlo Ancelotti è stato garantito un piano di investimenti molto importante, soprattutto sul mercato, già a partire da gennaio, quindi il progetto c'è, è meno frenetico del solito e l'obiettivo è quello di spendere meglio rispetto a come i soldi sono stati spesi negli ultimi tempi, come vediamo dalla grafica.” “Esatto, perché poi questa è la campagna acquisti estiva, sono stati spesi tanti soldi.” “Tanti.” “Però, se poi vai a vedere i nomi? Nel senso come hanno reso, dico io.” “Non è stata una grandissima campagna, se vai a vedere come hanno reso. Questo, sì, è stato un mercato probabilmente frenetico, un mercato non troppo pensato o, se è stato pensato, è stato pensato male. Ecco, Carlo Ancelotti, invece, metterà bocca anche sulle scelte di mercato. E' chiaro che in un giorno non puoi pianificare tutte le 4 stagioni e mezzo che verranno.” “No, certo!” “Però, l'idea del progetto è subito stata spiegata in maniera molto chiara e molto netta a Carlo Ancelotti. Quindi, ripetiamo, progetto meno frenetico, ma più lungo rispetto a quelli soliti.” “Prima di salutarti, Ale, una curiosità, perché prima dicevi qual'è la prima partita, non con Ancelotti in panchina, però sarebbe stato veramente curioso incontrare l'Arsenal perché quando è stato, si sapeva che sarebbe stato esonerato dal Napoli, si parlava molto di Arsenal, no?” “Sì!” “E poi è spuntato l'Everton.” “Prima ancora c'era il Tottenham.” “La premier è sempre rimasta innamorata di Carlo Ancelotti”. “Sì, ed è un sentimento reciproco. In realtà, l'offerta vera e i discorsi veri sono stati fatti con il Tottenham, prima che il Tottenham prendesse José Mourinho. In quel momento, però, Carlo Ancelotti non voleva abbandonare il Napoli e non si sarebbe dimesso.” “Sì”. “Infatti è stato poi esonerato dalla società. Se il Tottenham avesse perso in Champions League contro la Stella Rossa, avrebbe cambiato subito allenatore. In quel caso, avrebbe tentato un assalto fortissimo a Carlo Ancelotti. Con la Stella Rossa ha vinto in Champions League. Il cambio è slittato di qualche settimana ed è cambiato anche il nome del nuovo allenatore, José Mourinho, quindi il vero contatto è stato quello con il Tottenham. Con l'Arsenal tanti discorsi esterni, ma, sostanzialmente, nulla a livello di contatti diretti e poi è arrivato l'Everton che nel giro, davvero, di pochi giorni, si è deciso tutto ieri, le cose importanti si sono decise ieri in incontri che sono iniziati alle 16:30 del pomeriggio e sono finiti intorno alle 2:30 del mattino, quindi, insomma, incontri fiume che hanno portato poi all'accordo e al contratto che Carlo Ancelotti in questi minuti sta leggendo.” “Beh, la notte porta il sorriso! Aveva portato un dispiacere a Carlo Ancelotti, nella serata, nella nottata di Napoli, ha portato il sorriso, invece, in questa nottata.” “Prossimi passi, quindi, ripetiamo: liberarsi dal Napoli o questa sera o, al più tardi, domani.” “Perfetto, poi lo vedremo in panchina. Tra l'altro, l'1 gennaio il City, il 5 il Liverpool, bell'inizio di 2020 per Carlo Ancelotti!”.

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