Il ribelle si è ribellato: Gattuso vince grazie ad Allan

E il ribelle si è ribellato, proprio lui, Allan, il più romanzato in quei giorni di fatti e storie mai viste. Di forza, con impeto, si è ribellato all'imbarazzo nel momento peggiore e tutti gli sono andati dietro. Un altro Napoli, il Napoli di Gattuso che di Allan, ci fosse un'anagrafe nel calcio, un po' potrebbe essere il padre. Sì, stesso spirito e temperamento e la disponibilità totale ad applicarne le idee, anche adattandosi. Uno che non molla, costruttivo in ogni momento e che pure Ancelotti aveva apprezzato nei confronti più schietti, veri. Allan è un valore e il Napoli tutto, De Laurentiis, Giuntoli, ancor più ora vogliono resti, contento che rinnovi e qualche approccio c'è già stato. Nove partite senza vincere, la crisi di rapporti e risultati, poi quel gol, il suo gol e un altro ancora. Una liberazione. Forse la svolta per come è arrivato, per quando è arrivato, ma soprattutto per quel che può rappresentare. Gli abbracci, i sorrisi quasi dimenticati e la fiducia che è tornata, un senso compiuto ai discorsi fatti nello spogliatoio e il ritiro anche alla Vigilia, con De Laurentiis vicino, coinvolto e ora pronto. Ci sono i rinnovi, c’è il mercato e l'obiettivo è un regista, la priorità, il vertice basso dei tre, un riferimento. Magari anche un esterno e, potendo, qualche talento da prenotare per giugno. Un mercato mirato di opportunità, scambi e investimenti. Un mercato da progetto perché il Napoli ci crede ancora, crede in se stesso.

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