Nel VIDEO l'attaccante belga fa il suo personale bilancio dopo la stagione appena conclusa e assicura: "Io sto bene dove sto e sono orgoglioso di essere un giocatore del Napoli - spiega - Tutti dicevano che ero morto e il club mi ha dato una mano. Conte? Ci siamo parlati e chiariti, lui ha capito la mia situazione, per me era frustrante non potere dare una mano alla squadra". Sul Mondiale: "Il Belgio si presenterà con una nuova generazione che vuole farsi conoscere, peccato che non ci sia l'Italia ma io credo che presto tornerà a essere tra le top nazionali del mondo, si troverà una soluzione a questa situazione".























