Capirossi, pietra miliare del motociclismo italiano

04 apr 2020

Ecco qua amici di Sky Sport, soprattutto della Moto GP, canale 208. Domani, 4 aprile, è una giornata dedicata a Loris Capirossi. Perché? Perché il 4 aprile è anche il suo compleanno, è nato infatti il 4 aprile del 1973, compie, quindi, 47 anni. Gli anni passano, il primo Mondiale l'ha vinto nel 1990, al suo primo tentativo, è un bel pezzo fa, il secondo nel 1991, con la 125. Ricordo Capirossi in quell'inverno, prima di quell'esordio al Mondiale, era l'inverno tra il 1989 e 1990, forse era febbraio del 1990, nel Paddock di Imola, completamente vuoto, c'era solo la tenda con il camion del team Pileri e Loris Capirossi, con suo papà Giordano, che lo aveva seguito, sempre, in giacca e cravatta e questo ragazzino così, di campagna, bello, ruspante, eccetera, vestito così faceva ridere da matti. Poi, è cresciuto, è diventato sempre più forte, ha vinto anche con la due e mezzo, ha corso con la Honda, ha corso in 500, ha corso con la Ducati Moto GP, con la Suzuki, insomma, ne ha fatte tante e ha vinto dappertutto. È stato una pietra miliare del motociclismo italiano. Ancora adesso, ha un ruolo importante nel Motomondiale perché è il responsabile della sicurezza per Dorna, quindi si interfaccia molto con i piloti, lavora con Franco Uncini. Insomma, è un lavoro che gli piace, che lo impegna e che lo fa girare il mondo, come ha sempre fatto. A questo punto, non posso che dirvi di guardarvelo, perché è una storia lunga, completa, bella, anche fatta di forza, di coraggio e abnegazione, di corse con dei dolori lancinanti. Capirossi è un duro, è un tosto. Mi stavo dimenticando che anche di Loris ho un ricordo, eccolo qua, con dedica, qua, firmate “con affetto”. Godiamoci questa giornata dedicata a Loris sul canale 208, che è comunque sempre tanta, tanta roba. Ciao!.

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