I grandi della MotoGP: Beltramo racconta Casey Stoner

29 mar 2020

Dopo Andrea Dovizioso, arriva l'ora di Casey Stoner. Ecco, questo è uno dei cimeli più belli che ho, il cupolino della moto con la quale cadde, credo nel 2008, a Le Mans. Non è firmato perché non hanno voluto che lo disturbassi in un momento così difficile, dopo una caduta, lui ci teneva molto. È un ragazzino che è stato portato in Inghilterra dai genitori, con grandi sacrifici, si è messo in luce e nel 2001, a 16 anni, ha fatto due wild card nel mondiale 125. Ha cominciato davvero, Casey Stoner, a correre con 250, nel 2002, ma è stato un po' un disastro, ricordo la prima gara in Sudafrica, a Welkom, tirò una mina pazzesca, ho la pelle d'oca ancora adesso. Negli anni successivi tornò in 125, ci mise un po' a trovare l'equilibrio. Si meritò il soprannome di Rolling Stone. Dopo ha smesso di cadere, è stato l'unico a vincere con la Ducati nel 2007, poi è passato alla Honda e nel 2011 ha vinto anche lì. Era un personaggio un po' strano, amava correre, guidare, quel tipo di lavoro, ma non gli piaceva l'ambiente, tutte le conferenze stampa, tutti gli obblighi che un pilota ovviamente deve avere, anche perché si tratta anche di un business, oltre che di uno sport. Prima con un'allergia, poi con un'allergia più grave a tutto il mondo del motomondiale, ha smesso presto. Adesso, ha anche una stanchezza cronica, non ha un fisico ancora che lo avrebbe potuto aiutare a guidare fino alla fine. Casey Stoner, però è stato un grandissimo, uno che ti lasciava a bocca aperta per quello che riusciva a fare con la Ducati, quindi si merita, pure lui, una giornata intera su Sky Sport MotoGP, canale 208, per chi ha il satellite. Questo, va in onda lunedì 30 marzo. È vero che siamo in quarantena, siamo chiusi in casa, ma noi di Sky cerchiamo di fare di tutto per farvi divertire e i grandi del motociclismo sono interessanti da vedere. Personaggi, persone e piloti veramente da seguire, da conoscere bene. Ciao!.

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