Petrucci: "Mi sono messo pressione da solo, ora sto meglio"

10 set 2019

“Ci sono sicuramente tante moto competitive. Ho visto nei test molto competitive le Yamaha, il solito Marquez, però anche noi tutto sommato ci siamo. Vogliamo combattere. È chiaro, i test se non altro sono stati utili per capire che abbiamo dei limiti su cui in Ducati stanno lavorando. E noi piloti arriveremo un po' più preparati . C'è da dire che da dopo Silverstone abbiamo fatto molto allenamento. Anche ieri siamo stati a girare in Toscana, quindi noi abbiamo fatto il massimo per prepararci a Misano”. “Senti, ma negli occhi e nel cuore c'è un po' il 2017, quando la vittoria sul bagnato la stavi conquistando e poi Marquez ti ha fregato alle ultime curve? Non era ancora il Marquez che soffre il sorpasso degli ultimi giri, delle ultime curve”. “Sì, è stato un gran premio d'Italia, quello lì un gran premio di San Marino nel 2017. L'ho guidato per più di mezza gara. Sono stato in testa e poi a due – tre giri dalla fine ho cominciato a immaginare chissà come sarà vincere il primo gran premio in Italia, però ho cominciato l'ultimo giro che ho detto devo fare il massimo e mentre facevo così Marquez si inventò... fece il giro veloce all'ultimo giro per passarmi. Mi ha battuto, però è chiaro, è stato bello stare in testa per tutto quel tempo a Misano”. “Senti, prima di andare da Marta e da Paolo, perché hanno qualche domanda per te, ti chiedo: è un Danilo sereno quello che oggi approccia a Misano Adriatico?” “Sì, sì, sì, molto, molto meglio, ma perché mi sento molto meglio anche fisicamente. Da agosto staccare, nel senso gli allenamenti, mi aveva fatto riprendere molto stanco e invece questo periodo qua mi sono sentito diverso. Mi sono sentito molto meglio, anche perché, ecco, con Silverstone, dove ha vinto, Rins, mi si sono un po' liberate le idee, perché comunque, sì, non ho fatto una buona gara, però ho fatto una seconda metà di gara molto veloce, i test sono andati bene, gli allenamenti vanno bene, quindi sono molto più sereno di agosto”. “Marta”. “Sì, grazie Sandro. Passo subito la parola a Paolo. Paolo, hai una domanda per il nostro Danilo”. “Ciao Sandro, ciao Danilone. Dunque, allora, io volevo dirti: fisicamente ok, hai spiegato che ti sei messo a posto. Mentalmente secondo me ci sono stati dei momenti in cui un po' hai sofferto magari la pressione. Lì sei un po' più libero, un po' più tranquillo? Ecco, magari di pensare che l'hai già vinta la gara in Italia”. “Sì, sì, sì. Quindi si può rifare tutto sommato. No, il fatto è che mi sono… sono arrivato alla pausa del campionato in terza posizione con del vantaggio, e non me l'aspettavo nemmeno io quasi. Diciamo che non è che era un obiettivo che mi ero posto. E così durante la metà del campionato, durante la pausa, ho cominciato a pensarci, a pensarci, a pensarci e sono ritornato nelle due gare d'agosto che non ero a postissimo. Fisicamente ero un po' stanco, ma perché mi ero un po', ecco, appesantito la testa per questo motivo del terzo posto. Poi da Silverstone ho cominciato a capire che mi ci ero ritrovato senza cercarlo, e quindi quando non cerchi le cose, quando le trovi, ho cominciato a fare le cose un po' meglio, quindi sto sicuramente un po' più sereno, anche perché è una pressione che non mi ha messo nessuno. Solo io me la sono messa. È sempre una voglia di far meglio”.

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