NBA, Fois a Sky: "Bene Ayton, gli infortuni non aiutano"

18 dic 2019

Riccardo Fois per Sky Sport. Un commento alla sconfitta dei Suns contro i Clippers. Che partita è stata? “È stata una partita complicata, perché comunque è la nostra terza partita in quattro giorni, in tre differenti time zone, perché abbiamo giocato in Messico sabato, abbiamo giocato a Phoenix lunedì e oggi in back to back a Los Angeles, quindi diciamo che abbiamo pagato un po' anche la stanchezza del viaggio. In più non avere Booker, per noi è un giocatore fondamentale, quindi siamo arrivati forse un po' cotti fisicamente e mentalmente a questa partita. E poi quando Paul George gioca come ha giocato nel primo quarto e dalla panchina entrano giocatori come Lou Williams, Harrell... mettici il fatto che loro venivano da una sconfitta contro Chicago, che comunque gli aveva sicuramente lasciato l'amaro in bocca, non è stata una bella partita da parte nostra”. State combattendo contro tanti infortuni. Non è una situazione facile. Questa sera è rientrato Ayton. Come l'hai visto? “Bene, perché alla fine 25 partite di squalifica, tornare a una partita NBA non è facile. Perdi completamente il ritmo. Sono tutte cose che deve ritrovare. Purtroppo sembra che si sia slogato una caviglia. Adesso vedremo l'entità, anche se fortunatamente non sembra niente di troppo grave. Gli infortuni fan parte del mondo NBA. È chiaro che per noi, per il tipo di squadra che siamo, per il percorso che stiamo facendo, crescendo, perdere Rubio, Baynes, Booker, uno dopo l'altro, com'è successo, non aiuta. Anche questo è stato uno dei problemi che abbiamo avuto forse nelle ultime settimane”. “Cinque sconfitte nelle ultime sei partite. Cosa è che non sta funzionando, e dove dovete migliorare? “Non sta funzionando che abbiamo avuto un po' di sfortuna in alcune partite che si potevano tranquillamente vincere, e perse. Penso a quella con San Antonio, penso a quella con Portland. Dobbiamo migliorare in difesa, dobbiamo migliorare in attacco, dobbiamo integrare... avere tutto il roster al completo. Però, come avevo detto a inizio anno, noi siamo una squadra che vuole migliorare, crescere e arrivare a giocare il nostro miglior basket a febbraio, marzo, aprile, perché comunque dobbiamo ragionare a lungo termine e dobbiamo crescere i giocatori che abbiamo, e per crescere si passa anche attraverso momenti, partite e settimane difficili”.

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