Un venerdì di tennis a tinte decisamente azzurre, almeno quanto il campo incandescente del 500 di Washington. Musetti contro Jodar è un confronto di stili in chiave Italia-Spagna, un tema ricorrente che tanto ha funzionato nel tennis negli ultimi tre anni. Pronti, via, primo torneo per Lorenzo dopo due mesi di stop per la lesione al retto femorale sinistro e subito quarti di finale. Mai sottovalutarlo sul cemento a stelle e strisce, come testimoniano i quarti di finale raggiunti un anno fa agli US Open. Jodar, però, ha tutto da guadagnare e niente da perdere, perché il suo primo anno nel circuito ATP profuma di entusiasmo ed è palestra di esperienze. O si vince, o si impara e il nuovo Rafa sta già vincendo tanto e imparando ancora di più. In campo sarà un inedito, ma destinato a ripetersi ancora. Inedita non è, al contrario, la sfida tra Cocciaretto e Osaka: l’unico precedente è stato vinto dalla giapponese, ma Elisabetta è tenace, come ha dimostrato contro Navarro nonostante un ginocchio non ancora al 100%. Osaka, da parte sua, ha perso il ritmo nel biennio 2023-2024 per dare priorità alla salute mentale prima, alla maternità poi. Da un paio di stagioni sta flirtando con il rientro in top 10 ed è sempre più competitiva anche contro le big, ma un titolo WTA in bacheca le manca addirittura dagli Australian Open 2021, l’ultimo dei quattro Slam in carriera. Prove di grande tennis, prima di alzare ulteriormente il livello con gli appuntamenti di categoria 1000 in Canada e a Cincinnati e con il finale più prestigioso di tutti agli US Open.























