Toni Bonji veste i panni dell’avvocato Enrico Maria d’Ufficio e difende il suo fedele assistito accusato di disturbare la quiete pubblica… solo perché mette musica di notte. Tra arringhe surreali e attacchi ai “giovani che non si divertono più”, la vera colpa sembra una sola: godersi troppo la vita! .























