Pensioni, oltre 8mila domande per Ape sociale

La domanda per l’anticipo pensionistico per i lavoratori in difficoltà e per quelli precoci va presentata sul sito internet dell’INPS. Bisogna avere le credenziali entro il 15 luglio, mentre a metà ottobre sarà messa a punto la graduatoria. La misura di welfare, infatti, è a esaurimento. Il limite è rappresentato dai soldi stanziati dal Governo: 300 milioni per quest’anno che potrebbero raddoppiare nel prossimo. Sono fondi che dovrebbero essere sufficienti nel 2017 a garantire l’assegno a circa 60.000 persone. I tempi stretti e le risorse limitate potrebbero spiegare le migliaia di domande di prenotazione già arrivate all’INPS, ma vediamo a chi è rivolta: l’anticipo pensionistico spetta ai lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi, purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi. Spetta anche a chi assiste un parente stretto con una disabilità grave, nonché agli invalidi civili e ai dipendenti che svolgono da almeno sei anni un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. In quest’ultimo caso bisogna aver versato 36 anni di contributi. L’assegno sarà commisurato alla futura pensione ma, in ogni caso, non sarà superiore a 1.500 euro lordi al mese, poco più di 1.300 netti a cui potrebbe aggiungersi il bonus degli 80 euro. Per quanto riguarda il beneficio per i cosiddetti precoci, si tratta di coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni, cioè hanno versato 12 mesi di contributi prima di quell’età e potranno andare in pensione con 41 anni di contributi anche prima di aver compiuto 63 anni. Il percorso per accedere a queste misure è come quello dell’APE sociale, vale quindi anche per loro il fatto di essere disoccupati, aver esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi oppure essere invalidi o ancora aver svolto attività usuranti.


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