L'allarme lo ha dato una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri che stava effettuando un giro di controllo in una zona isolata e particolarmente buia adibita a posteggio, intorno al campo sportivo. Alle 21:30 di giovedì i carabinieri hanno notato qualcosa che bruciava, hanno avvertito i Vigili del Fuoco, si sono resi conto che era un corpo. Si tratta di un sedicenne di origine marocchina che viveva con la famiglia in questo piccolo comune di 2.200 abitanti a 40 km da Messina e andava a scuola nella vicina Barcellona Pozzo di Gotto. I genitori hanno riferito ai carabinieri che il ragazzo era uscito di casa nel pomeriggio e da allora non avevano avuto più notizie. Il primo esame eseguito dagli uomini della scientifica non ha evidenziato ferite da arma da fuoco, segni da strangolamento nè tagli. La procura ha disposto l'autopsia. Nella zona non ci sono telecamere, ad eccezione di quelle di una casa vicina che però puntano sul giardino e non sulla strada. Accanto al corpo c'erano una bottiglia di alcool, il giubbotto e il telefonino del ragazzo. I carabinieri hanno interrogato familiari, parenti, amici. Al momento non si esclude nessuna ipotesi.























