Alex Zanardi: è stabile dopo nuovo intervento

28 lug 2020

Una nuova operazione alla testa, una delicata procedura neurochirurgica eseguita dal professor Pietro Mortini, direttore dell'Unità Operativa Neurochirurgica dell'ospedale San Raffaele Di Milano. Venerdì scorso, nel centro di riabilitazione di Villa Beretta a Costa Masnaga, dove Zanardi era arrivato appena quattro giorni prima, era apparso chiaro il sopraggiungere di uno stato di sofferenza del cervello, insieme a qualche linea di febbre. Da una decina di giorni Alex non era più intubato, stava attraversando il processo fragile di smaltimento della massiccia sedazione durata 25 giorni a Siena. Venendo meno l'effetto dei farmaci aumenta progressivamente l'autonomia del cervello che però, non essendo più protetto dal coma farmacologico, può entrare in sofferenza. Ecco l'urgenza di tornare di nuovo sotto i ferri per il trattamento di alcune complicanze dovute al trauma cranico primitivo. È il cosiddetto danno primario, quello avvenuto nel momento esatto del terribile incidente con la sua handbike. Restano invece ancora da definire gli effetti dei danni secondari, cioè la conseguenza del trauma cranico primario. Un passo alla volta, per la moglie Daniela e il figlio Niccolò, adesso il sollievo è rappresentato dai parametri vitali tornati buoni perché Alex ha reagito anche questa volta, ed è la quarta operazione alla testa dallo scorso 19 giugno. Le sue condizioni cliniche sono tornate ad essere stabili, ed è questa la buona notizia.

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