Rilanciare il turismo dopo la crisi causata dalla pandemia, questo l'obiettivo di tutti gli operatori del settore presenti alla BIT 2023, la Borsa Internazionale del Turismo. La proposta turistica italiana punta non solo sull'innovazione tecnologica, ma anche sulla riscoperta del territorio. "C'è una grande voglia di viaggiare, c'è una grande voglia di spostarsi, ognuno, ovviamente, lo fa secondo le possibilità anche che ha, e anche la curiosità che gli stranieri hanno sempre di più su, anche le destinazioni meno note del nostro Paese: borghi, piccole località meno conosciute e meno meta del grande turismo di massa, stanno riscoprendo una grande attenzione sul turismo straniero e anche tematismi, come il turismo delle radici, per esempio, cresce di anno in anno ed è sempre più attenzionato sul mercato". Per l'ENIT, l'Agenzia Nazionale del Turismo, nel 2023 ci sarà un aumento degli arrivi di visitatori internazionali, dopo una crescita del 60% registrata nel 2022. Un 2023, dunque, che si preannuncia come l'anno del ritorno ai livelli pre-pandemia. Secondo le indagini di ENIT, c'è inoltre, la tendenza tra i turisti internazionali a visitare più volte il nostro Paese. Tra le motivazioni che spingono a scegliere l'Italia come meta delle proprie vacanze, spiccano il patrimonio naturalistico e a seguire poi, quello artistico. Oltre al ritorno di viaggi a lungo raggio, il turismo nel 2023 è dunque all'insegna del cosiddetto Turismo Slow. "Slow sì, che non vuol dire un turismo pigro, ma vuol dire un turismo lento, che ci consenta nella fruizione del viaggio di capirne, un territorio, una dinamica, una destinazione, in tutte le sue declinazioni, dal tema sociale, quindi, cosa significa per quei cittadini di quel posto l'arrivo del turismo e per quel territorio, quindi dal punto di vista ambientale".























