Clean Air Dialogue, a Torino si firma per l'aria

05 giu 2019

Questo è ciò che respiriamo. L'aria è vita, ma noi la stiamo inquinando troppo, così l'aria può farci ammalare. Nel mondo ogni anno muoiono 7 milioni di persone a causa dello smog. L'Italia, purtroppo, non è messa bene, sconta due infrazioni europee, soprattutto a causa dell'inquinamento atmosferico delle grandi città della Pianura Padana e allora si riparte dal Clean Air Dialogue, qui, nel verde dell'Environment Park di Torino. Due giorni di incontri con Ministri, tecnici, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Commissario Europeo all'Ambiente, Karmenu Vella, che hanno prodotto questo Protocollo d'intesa, undici pagine di impegni e misure concrete per migliorare l'aria che respiriamo. “Innanzitutto prevede l'istituzione di un fondo di 400 milioni per anno, per una serie di anni e poi degli interventi per quanto riguarda i trasporti, quindi per la limitazione della velocità ai fini ambientali e delle attività anche sull'elettrico. Prevediamo anche una riorganizzazione degli indennizzi per gli impianti di riscaldamento civile”. Non solo auto o caldaie, a imputridire la nostra aria contribuiscono anche le navi da crociera. Questo report di Transport & Environment, pubblicato oggi a Bruxelles, rivela che 203 navi da crociera in Europa inquinano venti volte più di tutte le auto. “Inquinano molto perché usano un carburante molto sporco che sulla terraferma non sarebbe consentito e hanno delle quantità di zolfo molto rilevanti, che è un cancerogeno, hanno emissioni di ossidi di azoto molto rilevanti e hanno anche emissioni di particolato molto alte”. “Quali sono le città più inquinate a causa delle navi da crociera?”. “Beh, a livello europeo sono Barcellona, Palma di Maiorca e poi arriviamo in Italia immediatamente con in terza posizione Venezia, in quarta posizione Civitavecchia e poi, a distanza di poco, abbiamo Napoli, Genova e La Spezia”.

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