Coronavirus a Monza, nuovo hot spot

09 dic 2020

Creare un argine sul territorio per alleggerire gli ospedali e supportare i medici di medicina generale nella diagnostica. Con questo obiettivo nasce a Monza, più volte definita la Codogno della seconda ondata in Lombardia, un nuovo hotspot extra ospedaliero per pazienti sospetti Covid e direttamente collegato all'ospedale San Gerardo. I numeri parlano perché noi in questo momento che è una fase di discesa di contagio, abbiamo circa 40 accessi, ne ricoveriamo 15. Vuol dire che circa 25 persone potrebbero sicuramente rivolgersi tramite i medici di medicina generale a queste strutture. 20 visite al giorno, dalle 8 e 30 alle 15 e 30, previo appuntamento del medico di base. Dopo il tampone, i pazienti vengono sottoposti a una eco fast al torace e un prelievo. Quattro infermieri dedicati e due i medici, a rotazione anche un infettivologo, uno pneumolgo e un geriatra. Abbiamo scelto di inserire anche la figura del geriatra, proprio perché abbiamo ritenuto che il concetto di fragilità fosse un concetto fondamentale nella diagnosi del Covid-19, perché i soggetti fragili sviluppano una sintomatologia differente rispetto alla sintomatologia sviluppata da un soggetto di media salute. In base all'esito della visita il paziente potrà tornare a casa, dotato di questo kit di telemonitoraggio, oppure essere ricoverato. Per l'esattezza, monitoriamo la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria tramite questo congegno che viene applicato al torace del paziente, saturimetria, quantità di ossigeno nel sangue, la temperatura corporea e tutti i dati dei dispositivi vengono inviati a questo cellulare che viene dato al paziente. Questo cellulare, comunica i dati registrati con una centrale medica.

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