Covid, la strategia vaccinale della Valle d’Aosta

02 mar 2021

Per ora si vaccinano ancora le categorie speciali con AstraZeneca, ogni flaconcino contiene 10 dosi. Ecco come l'infermiere le prepara prima della somministrazione all'ospedale Parini. Dall'8 marzo in Valle d'Aosta comincerà la vera e propria vaccinazione di massa. Con AstraZeneca saranno vaccinate le persone tra i 65 e i 62 anni. Il portale vedete è già attivo dal 26 febbraio, sarà l'USL a contattare il cittadino, proponendo a seconda delle priorità un appuntamento con giorno e ora. La regione sarebbe in grado di somministrare 1200 dosi al giorno di vaccino, ma la materia prima manca. Di conseguenza se ne inoculano al massimo 300-400. La Valle d'Aosta allora ha deciso di attuare una strategia aggressiva sul piano vaccinale simile a quella adottata nel Regno Unito, che qui non si fanno scorte per il richiamo. Comunque sono molto, molto limitate, ma si utilizzano tutte le dosi a disposizione per ampliare il più possibile la platea delle persone vaccinate. La nostra scelta è una scelta che va verso la maggiore diffusione possibile della prima dose. Per quanto riguarda AstraZeneca, mentre Pfizer e Moderna certamente facciamo delle valutazioni molto più prudenziali per garantire la chiusura in tempi brevi del ciclo vaccinale. Che tipo di scorte raccomanda il governo? Prima andava tra il 30-50%. Però queste scorte non le state tenendo, tutti i vaccini che vi arrivano li usate? Attualmente sì, vacciniamo settimanalmente non meno del 90% delle dosi che abbiamo a disposizione. Noi abbiamo la peculiarità di avere numeri talmente piccoli che abbiamo fin dall'inizio pensato di non poterci permettere di lasciare troppe dosi stoccate nei frigo, preferiamo vaccinare le persone.

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