Emergenza virus, drammatici i dati sulla "povertà sanitaria"

10 dic 2020

Nel corso di quest'anno 434000 persone povere non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno per ragioni economiche, è uno dei dati più allarmanti che emerge dallo ottavo rapporto "Donare per curare" elaborato dall'osservatorio sulla povertà sanitaria, l'organo di ricerca del Banco farmaceutico. Il report, elaborato utilizzando i dati rilevati attraverso la rete di oltre 1800 enti assistenziali mostra come la pandemia e la conseguente crisi economica abbiano impattato frontalmente sulla parte della popolazione più fragile, peggiorandone sensibilmente la qualità di vita. Quasi un ente assistenziale su due ha subito l'impatto del coronavirus, 4 su 10 hanno dovuto limitare la propria azione e addirittura sospendere qualche servizio. Altri hanno addirittura chiuso senza ancora riprendere le attività. Questo significa che centinaia di migliaia di persone povere, che prima della pandemia chiedevano loro aiuto durante la pandemia sono rimaste prive di protezione. Oltre a questo dai dati risulta che le persone in difficoltà economica spendono oltre la metà del budget mensile disponibile per acquistare i farmaci da banco, destinando pochi euro alle altre cure e soprattutto alla prevenzione. Infine dalle stime si evince che almeno un povero su due non abbia potuto curarsi attraverso gli enti che forniscono gratuitamente cure e medicine, rimanendo così sprovvisto della necessaria protezione sociale.

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