Emergenza virus Fase 2, il dramma dei lavoratori in nero

10 mag 2020

Il sud è una polveriera in tempi di Covid. Tra povertà relativa, cioè chi non arriva a fine mese e lavoro nero. Qui vedete gli attivisti del Centro Lo sgarrupato,che in italiano vuol dire malandato, che stanno confezionando la spesa per chi non ce la fa. I volontari hanno appena finito di preparare le buste della spesa, che adesso sono andati a consegnare. Dietro di me vedete tanti prodotti ai quali vengono aggiunti ogni volta dei prodotti freschi. Le donazioni arrivano tramite crowdfunding attraverso internet, oppure ci sono persone del posto che donano, anche attività commerciali, come un panificio che ogni settimana dona 200 chili di pane. E' seguendo il filo della solidarietà tra i vicoli del centro storico di Napoli che abbiamo cercato di capire cosa sta covando sotto la cenere una fase due che per molti significa continuare a sprofondare nel baratro. Angela vive qui, in questo basso, insieme al figlio che deve tirar su. Lo ha sempre fatto con un po' di ammortizzatori che non bastavano e un po' di lavoro nero, l'unico possibile. Qualche signora che mi chiamava per fare le pulizie, per stirare i vestiti, Non mi chiamano perché hanno paura anche per farmi entrare in casa. E poi per il momento, se si riprende loro logicamente si devono riprendere prima loro e poi mi chiameranno. Alle volte mi sento proprio di cadere in basso. Anche quando ho un pacco io mi riprendo, perché dico allora la vita non finisce qua. Insomma ti senti meno sola. Meno sola, sì. Gennaro qualche anno fa ha perso il lavoro, ha un mutuo da pagare, una moglie e due figli. Finita la Naspi, ha iniziato a lavorare insieme alla moglie a cottimo e in nero. Ma purtroppo così va. Sono proposte che tu devi accettarle per forza. Poi il Covid ha fermato pure quello, e si vive alla giornata. Perché non le è stato sospeso il mutuo? Per non avere motivazioni del Covid-19, perché logicamente non ero inquadrato e quindi recandomi in banca vogliono motivazioni specifiche. E con il calcolo dei redditi dell'anno precedente, il reddito di cittadinanza è questo. Se ve lo faccio vedere prendo 72 euro. Il crollo del lavoro informale, del lavoro in nero, del cottimo eccetera, gli lascia veramente senza paracadute, e quindi in una situazione di disperazione che temo possa essere poi volano anche di meccanismi come l'usura o cose del genere. Quindi è assolutamente importante che ci sia un provvedimento, ma devo dire che quando abbiamo provato anche in modo simbolico a riportare sotto la Prefettura un messaggio in tal senso, un appello al Prefetto a fare presto, al Governo italiano a fare presto, siamo stati multati perché questo violava le norme sul distanziamento sociale. La struttura dei lavori poveri, informali, in nero è saltata in aria e quindi da questo punto di vista, magari può essere anche l'occasione per ridefinire finalmente i diritti di queste persone, ma sicuramente nell'immediato c'è bisogno di un intervento forte a sostegno dei redditi, che non può essere un intervento tampone di un mese.

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