Ferragosto in carcere, Radicali: serve riforma giustizia

15 ago 2019

Questo è un carcere dove ci sono persone in attesa, ci sono 1000 persone in attesa di giudizio. Molte di loro risulteranno innocenti. Agosto è uno dei mesi più difficili non solo per i detenuti, ma anche per i tanti che lavorano nelle carceri. Il Partito Radicale dal 15 al 18 ha organizzato le visite negli istituti di pena di tutta Italia. Ferragosto in carcere, dunque, per l'Unione delle Camere penali, per i garanti locali e regionali dei detenuti e soprattutto per i parlamentari con un’adesione trasversale all'iniziativa. Parlamento e Governo dimenticano spesso che all'interno delle carceri non ci sono soltanto persone che hanno sbagliato, ma anche persone che ci lavorano. Senza nessun tipo di diritto perché spesso questi diritti, pur essendoci, vengono negati sia ai detenuti, ma anche alle persone che ci lavorano e che non hanno nessuna colpa. In Italia il 30% dei detenuti è sottoposto a una terapia psichiatrica. Quindi spesso le carceri sono degli ospedali clandestini, proprio perché non funziona nemmeno la sanità. Un anno particolarmente duro, dunque, quello che ha visto l'oggettivo aumento della popolazione carceraria, con vette altissime di sovraffollamento. Le carceri sono diventate così un luogo esclusivamente di pena, allontanandosi dalla funzione dettata dalla Costituzione italiana, secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità. Le soluzioni realistiche quali sono? Beh, la riforma della giustizia, a partire dalla separazione delle carriere, la responsabilità civile, la responsabilità civile dei Magistrati, soluzioni che evidentemente il Parlamento non sa, o molto più probabilmente, non può adottare.

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