Focolaio Rsa ad Alberobello, sindaco: ospiti "stanno bene"

15 ott 2020

Sono col sindaco di Alberobello, Michele Longo, che dopo la scoperta di questo grosso focolaio all'interno di una RSA, di questo parliamo, 71 positivi, 59 ospiti dei 62 totali e 12 operatori, ha deciso di chiudere gli uffici pubblici del comune e le scuole fino a venerdì, quindi si riaprirà lunedì, vietando lo sport a livello precauzionale ovviamente. Nel frattempo però si è adoperato per verificare la situazione all'interno di questa RSA che è stata commissariata dalla ASL. Le chiedo subito qual è la situazione degli ospiti, di quanti sono risultati positivi. “Buongiorno. Nella casa di riposo, che non è una RSA, i 59 positivi stanno relativamente bene. Ieri, dalle rilevazioni, 5 o 6 avevano gradi di febbre che potevano destare preoccupazione, poi nel primo pomeriggio uno in particolare è stato ricoverato con il 118 perché la febbre è salita ancora e non scendeva. Per il resto le condizioni sembrano buone relativamente alla situazione. Finalmente le 5 eroine che per 72 ore, pur essendo positive, hanno continuato a servire con grande spirito di solidarietà i nostri genitori che sono lì dentro, sono potute tornare a casa. È cominciato in maniera concreta il commissariamento sanitario di supporto che la Direzione sanitaria insieme alla Presidenza della Regione ha voluto fortemente di supporto a questa casa di cura privata. Anche col supporto della Prefettura, del Prefetto Bellomo, che sta coordinando tutto, speriamo che tutto si stia ottimizzando a supporto della salute di queste persone fragili”. C'è preoccupazione tra i familiari, anche alla luce di quello che è successo nei mesi scorsi, vi contattano? Vogliono avere notizie, immaginiamo. “Certo, voglio avere notizie e stiamo coordinando anche un sistema di informazione. Proprio un'ora fa abbiamo deciso che i familiari, anche per agevolare le operazioni all'interno, debbano sentire esclusivamente i medici curanti perché l'80% degli ospiti non sono di Alberobello, quindi devono far riferimento ai medici curanti dei loro cari, che saranno costantemente informati dai medici che stanno per entrare a cura della Direzione generale”.

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