Gallera a Sky Tg24: da Conte dichiarazioni inaccettabili

25 feb 2020

Regione Lombardia si è attenuta da sempre alle linee guida definite dall'Istituto Superiore di Sanità e l'abbiamo fatto anche in quel caso. Cioè, dai primi di gennaio le indicazioni erano e sono addirittura stampate con dei volantini e distribuiti negli aeroporti, dette dal Ministro Speranza con cui c’è un rapporto straordinario da sempre di una collaborazione istituzionale forte, solida ed efficace e ci tengo a ribadirlo, che è quella che i tamponi si facevano alle persone che avevano una sintomatologia, quindi febbre, difficoltà respiratorie e che dichiaravano di provenire dalla Cina, addirittura in una prima fase dall'area di Wuhan. Questo è quello che abbiamo sempre fatto, appena il paziente uno ha dichiarato o meglio la moglie ha dichiarato che lui era entrato in contatto con una persona italiana che proveniva dalla Cina, un secondo dopo abbiamo fatto il tampone. Molti contagi sono arrivati nella zona di Codogno fuori dall'ospedale. Lì, ripeto, è evidente che noi abbiamo trattato questa paziente come abbiamo sempre fatto. Siamo in un periodo influenzale, quante sono le persone che manifestano un'influenza o un'infezione polmonare e che arrivano. Da nessuna parte nel mondo si fanno i tamponi a chi arriva in ospedale, l’ha dichiarato anche oggi in un'altra trasmissione un importante virologo, non c'è nessun protocollo al mondo, nessuna nazione del mondo prevede di fare dei tamponi a chi arriva a ha febbre e ha un disturbo respiratorio, in nessuna parte del mondo. Si chiedeva di farla noi su quale base e perché? Lo dice delle persone o che sono ignoranti o che sono in malafede. Siccome non posso immaginare che il Presidente del Consiglio non sappia, allora vuol dire che c'è un attacco politico e svilire in politica un lavoro istituzionale che deve essere fatto penso che sia segno di un… Insomma, sia una cosa da non fare.

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