Giscard, morto a 94 per complicazioni da covid19

03 dic 2020

Il suo cuore malandato non ha retto le complicazioni del Covid. Se n'è andato il più giovane Presidente della quinta Repubblica della Francia, eletto nel '74. Valéry Giscard d'Estaing è morto a 94 anni per complicazioni cardiache, nella sua casa accanto ai suoi cari. Il più moderno, il più europeista dalle solide radici cristiane, ma con una visione liberale dello Stato, figlio di una grande famiglia borghese, formato da scuole prestigiose, radicato nell'idealità del centrodestra liberale cristiano democratico, è stato il Presidente della svolta modernizzatrice della Francia del dopoguerra. Riconducibili al suo mandato, le leggi sull'aborto e sul divorzio, il Musée d'Orsay, la stazione ferroviaria concepita per l'esposizione universale del Novecento a Parigi e nel '78 da lui trasformata con Gae Aulenti in un museo dell'impressionismo, è la rappresentazione plastica del suo credo politico, culturale e della sua visione del mondo, con solide radici nel passato, determinato a realizzare il futuro. Suo il progetto del TGV, l'alta velocità della Francia, sostenuto con forza per spingere il Paese verso la modernità, legando ancor più all'Europa. Elegante, sportivo, Valery Giscard d'Estaing è stato il primo Presidente francese a mostrarsi mentre sciava, a innovare la comunicazione sulla famiglia presidenziale. Immediato e spontaneo anche il suo rapporto con i francesi ai quali, per primo, aprì l'Eliseo per visitare il Palazzo presidenziale e partecipare agli eventi. Innovatore anche in campo internazionale, lui leader del vertice del G7 in cui i paesi più ricchi del mondo ancora oggi ragionano sulle strategie future insieme. Suo l'impulso decisivo all'asse franco-tedesco in un'Europa unita, e più di recente, è sua la firma come padre costituente della nuova Costituzione europea.

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