I numeri della pandemia del 26 dicembre

26 dic 2020

Numeri che oggi, in particolare, sono forse meno attendibili quando esce il bollettino per più motivi. Cominciano a dare il primo cartello con i nuovi positivi. Come tutti i cartelli che leggeremo dobbiamo escludere la provincia di Bolzano, perché non sono arrivati i dati. La Provincia di Bolzano ha credo mezzo milione di abitanti, vado a memoria, quindi siamo sotto l'1% della popolazione italiana. Quindi non è che sia una cosa cambia che radicalmente il quadro nazionale, però, è opportuno tener conto che manca un pezzettino in tutti i dati che vedremo. Questo è il primo motivo per cui sono poco attendibili, il secondo è che siamo dopo un super festivo, quindi è peggio che dopo un weekend, quindi abbiamo dati che lasciano il tempo che trovano. Quindi 10.400 nuovi casi, dato basso naturalmente, ma anche il numero di tamponi è straordinariamente basso. Siamo al record negativo degli ultimi mesi, credo, appena 81.000. Naturalmente è l'effetto Natale che ha pesato sull'attività dei laboratori. La percentuale di positivi sui tamponi fatti in un giorno come questo è particolarmente da prendere con le pinze perché ci sono i positivi dei giorni prima con denominatore i pochissimi tamponi... super festivo quindi molto, molto sospetto questo dato, che cresce del 12,8%, ma aspettiamo anche il dato di ieri è un po' da prendere con le pinze. Quindi su questo bisogna sospendere i giudizi e attendere i dati dei giorni prossimi, ammesso che anche quelli con le festività di mezzo siano abbastanza attendibili. I decessi. Anche in questo caso il dato sarebbe naturalmente da leggere positivamente nel senso che confermerebbe una discesa, anzi, una discesa molto sostenuta con 261 casi. Ma anche qui è presto per trarre conclusioni, perché le notifiche anche dei decessi nei festivi e nei weekend sono a volte posticipate. Quindi aspettiamo per vedere se veramente ci sia stato questo calo così sostenuto. Guardate questo grafico. Notate che a distanza di una settimana andando verso sinistra vedete sempre delle colonnine più basse. Questo appunto perché c'è il peso dei weekend e festivi anche sulle notifiche dei decessi, quindi è presto. Stessa cosa si può dire forse anche per la terapia intensiva e per ricoveri. Anche qui i registri ospedalieri possono risentire di questa attività. Le terapie intensive sono stazionarie, scendono di appena due sul territorio nazionale. Se andiamo a vedere l'istogramma quindi c'è questo assottigliamento veramente marcatissimo della discesa. Potrebbe voler dire che non scendono più le terapie intensive? Forse, però, essendo appunto dei giorni così particolari, è meglio non trarre conclusioni anche in questo caso. Vediamo gli ingressi sono stati 135, ricordando peraltro che gli ingressi non vengono comunicati da sé, da quando esiste questo dato dalla regione Campania, quindi c'è sempre un pezzettino che manca, in più manca pure quello di Bolzano. Ecco l'istogramma con gli ingressi in terapia intensiva. Anche questi sono diminuiti. Difficile trarre conclusioni, nonostante l'appiattimento della discesa delle terapie. Infine i ricoveri che scendono anch'essi pochissimo, sono stazionari a 98 su scala nazionale, che è come dire che sono rimasti invariati. Dopo vediamo se c'è tempo i dati sulle regioni, comunque, ripetiamolo, i dati quest'oggi da prendere, straordinariamente con le pinze per le più particolarità che li contraddistingue.

pubblicità