Si guarda il mare per capire quando il traghetto potrà attaccare per trasferire i migranti e i profughi arrivati nei giorni scorsi su piccole barche, trainate da una nave madre o soccorse dalle motovedette. Nell'hotspot gestito dal Ministero dell'Interno la permanenza dovrebbe durare pochi giorni ma qualcuno aspetta da due settimane. "Da 16 giorni sono arrivato dalla Tunisia? "Si". Nonostante il numero di persone sia adesso molto più basso all'interno della struttura, rispetto ai giorni della grande emergenza, rimane una situazione di degrado. Guardate tutto intorno alla recinzione dell'hotspot un fiume di spazzatura, abiti, cartoni, coperte, bottiglie di plastica, ogni tipo di rifiuti. La situazione più delicata riguarda i minori soli e le donne che sempre più di frequente si vedono sbarcare con bimbi piccoli e neonati. "All'interno ci sono al momento circa 540 persone ma il problema è che ci sono ancora moltissimi minori 240 sono i minori non accompagnati presenti, alcuni di questi lo sono da più di un mese o quantomeno da circa un mese all'interno, perché il paradosso è che proprio le persone più vulnerabili come minori soli fanno fatica a trovare un posto per il numero ridotto di strutture di prima accoglienza. Il nostro team che è operativo qui a Lampedusa ha notato che da ottobre c'è stato un numero sempre più alto di bambini piccoli tra i sette, cinque, tre anni che sono arrivati da soli chiediamo innanzitutto la separazione tra adulti e minori donne e uomini e che vengano trasferite al più presto le persone dell'isola prevedendo magari anche per il periodo estivo almeno una nave giornaliera".























