"Sì, il mare, diciamo, continua a restituire cadaveri, c'è il personale della Guardia Costiera che sta operando nella ricerca e nel recupero, soprattutto, delle salme dei naufraghi ... sono molto complicati a causa delle condizioni avverse del mare". "Senta, si riesce a capire, Mangione, quanti migranti ci potevano essere a bordo di questa imbarcazione?". "I numeri sono variabili, si stima tra i 150 e i 200 almeno, i sopravvissuti sono circa 80, attualmente". "Certo. E i sopravvissuti, naturalmente, sono stati tratti in salvo e sono stati portati, accolti, in che modo? In quali condizioni? Ci sono feriti? Dove si trovano e come vengono, in questo momento, curati? Quali sono le loro condizioni, più o meno?". "Allora, abbiamo subito fornito una prima assistenza e stiamo supportando in tutti i modi le attività di soccorso. Quelli in condizioni migliori, sono stati portati al Cara di Isola Capo Rizzuto, altri sono attualmente ricoverati in ospedale ... cure mediche urgenti". "C'è qualcuno di loro che è in pericolo di vita?". "Da quello che ci dicono, ce n'è uno che è in rianimazione, però non conosciamo ancora i dettagli". "Che percentuale di donne, di bambini c'è tra questi sopravvissuti?". "Sono misti, i sopravvissuti, in prevalenza, sono uomini adulti, però diciamo che era una popolazione molto variegata, a bordo dell'imbarcazione". "Ecco, la provenienza, dalle prime notizie, pare che questa imbarcazione potesse provenire dalla Turchia. Lei ci sa dire se è così, ce lo può confermare, ha saputo qualcosa di più?". "Diciamo che questo è quanto si vocifera, poi non conosciamo i dettagli, dovrebbe essere, comunque, un'imbarcazione partita della Turchia come, comunque, è il flusso migratorio che interessa generalmente le coste ioniche". "La ringrazio molto, ringrazio Ignazio Mangione della Croce Rossa, naturalmente buon lavoro. Buon lavoro, davvero. Grazie per essere stato con noi, per questo suo intervento".























