Omicidio Ercolano, attesa lunedì convalida del fermo

31 ott 2021

A parlare sono le immagini delle telecamere di sorveglianza delle case vicine alla villetta di Vincenzo Palumbo, l'autotrasportatore che la notte tra il 28 e il 29 ottobre ha ucciso due giovani in transito davanti alla sua casa di San Vito Ercolano. Nei video acquisiti dagli inquirenti la sequenza degli 11 colpi esplosi dal camionista dal balcone della sua casa contro l'auto in movimento in cui si trovavano Giuseppe Fusella 26 anni e Tullio Pagliaro 27. La dimostrazione che la ricostruzione fornita in oltre sette ore di interrogatorio da Vincenzo Palumbo agli inquirenti è lacunosa e contraddittoria, mostra falle il movente della difesa contro i ladri. Dai video sequestrati la dimostrazione che i due ragazzi uccisi dal 53enne con due colpi alla testa, rimbalzati dal tettuccio dell'auto, sparati da una Beretta calibro 40 legalmente detenuta, non avessero fatto nulla che potesse farli scambiare per ladri o malintenzionati. Nessuno è sceso o salito dalla loro auto in transito davanti alla casa di San Vito di Ercolano, dove vive l'autotrasportatore, che secondo il racconto fornito agli inquirenti avrebbe agito solo perché li aveva scambiati per ladri. Nelle prossime ore l'udienza di convalida dell'arresto con l'accusa di omicidio plurimo e aggravato. Dal carcere di Poggioreale, dove si trova Palumbo, attraverso il suo legale ha chiesto perdono ai familiari dei due giovani. Al gesto si è unita anche la moglie. Nelle prossime ore si dovrà capire cosa hanno fatto i due coniugi in quei 20 minuti intercorsi tra gli spari, la conseguente morte dei due giovani e la chiamata al 118.

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