Katar Gate, martedì 14 l'udienza per la richiesta di consegna dell'europarlamentare Andrea Cozzolino alle autorità belghe nell'ambito del mandato di arresto europeo che gli è stato notificato nei giorni scorsi. Dopo aver passato una notte nel carcere di Poggioreale gli sono stati concessi i domiciliari a Napoli, dove vive. I suoi legali, Federico Conte ed Ezio Ferraro criticano il sistema giudiziario belga, considerando l'arresto illegittimo e dichiarano che porranno due questioni di legittimità costituzionale. Una riguarda l'autorizzazione all'arresto, che a loro parere doveva essere esplicitamente concessa dal Parlamento. "Il secondo profilo riguarda una legge del 2019 con la quale recependo una direttiva comunitaria si è deciso anche in Italia di privare i Giudici italiani della possibilità di valutare l'impianto indiziario, i gravi indizi di colpevolezza. Espone i cittadini italiani al raffronto con sistemi giudiziari molto diversi quello belga e quello italiano sono totalmente asimmetrici, per cui rischiamo di consegnare nostri cittadini, in questo caso Cozzolino, in altri casi persone che posso non avere cariche politiche a sistemi e ordinamenti nei quali non è garantito loro lo stesso diritto di difesa che è garantito nel nostro Stato Nazionale". Secondo l'accusa in concorso e associazione con gli altri indagati tra i quali il suo ex stafista, Francesco Giorgi la compagna di lui, ex Vice Presidente del Parlamento Europeo, Eva Kaili, l'ex Euro Deputato, Antonio Panzeri e l'Euro Deputato Marc Tarabella, Cozzolino avrebbe ricevuto denaro per favorire gli interessi del Marocco all'interno dell'Europarlamento. Il Parlamentare ha sempre rigettato le accuse e ha chiesto più volte di essere ascoltato.























