Rapporto biodiversità, a rischio migliaia di specie

06 mag 2019

La distruzione della natura minaccia il benessere dell'umanità almeno quanto il cambiamento climatico. Se non si trova il modo di arginare questo fenomeno, molte migliaia di specie animali e vegetali potrebbero scomparire. È l'allarme che arriva da Parigi, dove è in corso la settima sessione plenaria dell'Ipbes, il gruppo intergovernativo per la biodiversità e i servizi ecosistemici che ha un unico obiettivo: adottare una posizione comune sulla stato della natura globale che analizzi i problemi e, sul modello di quanto elaborato sui cambiamenti climatici, includa possibili soluzioni. Si attende la presentazione del rapporto ONU sullo stato della natura con grande preoccupazione perché promette davvero dati inquietanti. Secondo alcune indiscrezioni il rapporto dovrebbe porre l'accento su cinque fattori che stanno spingendo il mondo sull'orlo del baratro, l'abbattimento delle foreste, il depredamento di mari e terreni e l'inquinamento dell'aria e dell'acqua e dovrebbe anche evidenziare le perdite che hanno colpito il mondo naturale nel corso degli ultimi 50 anni. Secondo gli esperti, circa tre quarti delle nostre colture alimentari richiedono l'impollinazione da parte degli insetti. Più di due miliardi di persone contano per l'energia sul combustibile a base di legna. Ai nostri attuali livelli di consumo la natura e l'umanità non possono continuare a convivere senza danni notevoli per l'una e per l'altra. Serve un piano condiviso per salvare la natura. La speranza è che qualche risposta possa arrivare da Parigi.

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