Ricerca sostenibile, nasce a Milano polo della chimica CNR

08 lug 2019

A oltre mezzo secolo dagli studi del premio Nobel Giulio Natta, che rivoluzionarono la produzione della plastica, in Italia si torna a scommettere sulla chimica, una chimica che oggi deve preservare il pianeta. Nasce così, a Milano, l'Istituto di Scienze e Tecnologie chimiche grazie a una delibera del Consiglio Nazionale delle Ricerche, un modo per creare sinergie, università e imprese insieme per affrontare le grandi sfide globali del XXI secolo: produrre cibo ed energia e sviluppare l'industria in maniera sostenibile. “Questa scienza, questa conoscenza profonda consente i ricercatori del CNR, in sinergia con il mondo universitario, di produrre meno rifiuti quando si fanno le lavorazioni agricoli e poi quegli stessi rifiuti di poterli utilizzare per produrre energia oppure di operare delle tecniche importanti per arrivare a produrre idrogeno.” “Quindi, diciamo, lo scenario della sostenibilità è importantissimo anche per voi?” “Non anche per noi, diciamo che la scienza tutta e, certamente quella del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di questo si occupa.”. La riorganizzazione in atto della rete scientifica del CNR permetterà di ridurre gli sprechi e destinare più risorse alla ricerca. “Questo è un campo, come dire, molto fertile, quello della chimica. L'interazione con il mondo industriale italiano è stata sempre, come dire, importante e trainante. La stiamo facendo qui, in Lombardia, dove esiste tutto un tessuto evidentemente industriale di piccole e medie industrie, quindi insieme allo stimolare la creatività delle idee.” “Poi le si produce anche.” “Esatto!” “Un po' quello che succedeva alle MAT di Boston già tanti anni fa? Un modello?” “Va beh, certamente sì! Devo dire che in quest'area sia scientifica che anche geografica tutto questo non è un sogno, ma, in fondo, è una realtà.”.

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