Scontri a Roma, la procura sequestra il sito di Forza Nuova

11 ott 2021

Bloccato dalla Polizia postale su richiesta della Procura di Roma. Sul sito internet del movimento di estrema destra Forza Nuova campeggio la scritta "Spazio web sottoposto a sequestro". Un provvedimento ottenuto dalla Procura di Roma con urgenza che intende cristallizzare, in via preventiva, i contenuti e i messaggi del movimento, per formulare accuse forse anche più gravi dell'istigazione a delinquere prima ipotesi di reato. I PM intendono accertare se il movimento Forza Nuova abbia premeditato e organizzato le violenze nell'assalto alla sede nazionale del sindacato Cgil durante la manifestazione No Vax e No Green Pass dello scorso sabato. Il Procuratore capo ha affidato le indagini ad un pool di magistrati specializzati in terrorismo, questo dà la misura delle indagini e non esclude dunque la matrice sovversiva degli assalti. Due infatti i fascicoli su cui lavorano i PM: per assalto alla sede del sindacato della CGIL di Corso Italia e le violenze nei pressi di Palazzo Chigi. 12 le persone fermate. Un primo gruppo a cui è stato convalidato l'arresto con rito immediato reso possibile dai filmati e dalle prove testimoniali, tra i quali l'uomo che ha colpito con la pala il fotoreporter dell'AGF, accusato di lesioni e di tentate lesioni. Poi per gli altri cinque del primo gruppo le accuse vanno da resistenza a lesioni a pubblico ufficiale. Più grave la posizione degli altri sei fermati, sono detenuti a Regina Coeli e al momento sono accusati di devastazione, saccheggio e istigazione a delinquere, ma su loro pesa l'ipotesi più grave di aver innalzato il livello della protesta. C'è il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, depositario di un provvedimento di Daspo: divieto assoluto di partecipare a manifestazioni pubbliche che invece è stato filmato più volte, in almeno tre occasioni, nei cortei No Vax e No Green Pass da agosto a oggi. Poi c'è Roberto Fiore, leader italiano di Forza Nuova, anima ribelle e anti-istituzionale. La new entry Pamela Testa e poi la vecchia gloria dei NAR Luigi Aronica soprannominato "Er pantera de Monteverde" leader dei Nuclei Armati Rivoluzionari condannati per la strage di Bologna. Biagio Passaro, leader del gruppo "IoApro" e il trentenne Salvatore Lubrano. Per il profilo degli arrestati la Procura di Roma non esclude la sovversione.

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