Il dolore del Papa per il naufragio e la strage di migranti sulle coste calabre, viene espresso all'Angelus. E di fronte a questa enorme tragedia, Francesco sceglie di non commentare il fenomeno migratorio, lui che a più riprese ha dipinto il Mediterraneo un immenso cimitero d'acqua e che sulla questione migranti, ha tentato continuamente di spiegare come il fenomeno vada gestito con il cuore aperto al diverso. Esprime solo dolore, preghiera, vicinanza e richiesta di aiuto. "Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati 40 morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi e per gli altri migranti sopravvissuti. Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle". E anche dell'Ucraina, a un anno dallo scoppio della guerra e delle conseguenze del terremoto in Turchia e Siria, parla Francesco, dopo aver chiesto che il dialogo prevalga su odio e vendetta in Terrasanta, dove sono riesplosi i conflitti. "E non dimentichiamo la tragedia della guerra in Ucraina, un anno è stato fatto di guerra, e non dimentichiamo il dolore del popolo siriano e turco, per il terremoto".























