Resta in carcere Stefania Russolillo accusata di aver ucciso la vicina di casa Rosa Gigante, madre del salumiere tiktoker Donato De Caprio. Russolillo si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida. Il figlio della vittima parla dopo essere andato in questura per essere ascoltato dalla squadra mobile, ribadendo che la madre, 72 anni, ipovedente, che viveva da sola, non aveva mai avuto diverbi con nessuno e non apriva la porta a nessuno. "Mia mamma non apriva a nessuno, tranne a me o a mia sorella, punto". Russolillo avrebbe fatto parziali ammissioni quando è stata fermata ma rispetto all'omicidio si è dichiarata innocente. Tanti i punti oscuri ancora da chiarire, come il movente. Al momento s'ipotizza una lite ma si fa strada anche l'ipotesi di un furto. Ma non è chiaro nemmeno se chi ha ucciso Rosa Gigante abbia agito con qualcuno. "Manca la fede di mia mamma che non si è mai tolta, nemmeno quando si lavava mia mamma se la toglieva". "Vi sarete fatti un'idea rispetto a quello che può essere successo". "No io non ci voglio pensare a quello che è successo perché se penso a quello che è successo vado in manicomio. Per come mi è stato raccontato mia mamma, come è stata, con questo laccio attaccato, la testa tagliata, io non credo che solo una donna poteva fare tutto questo". "Quindi tu pensi che sia stata aiutata", "Sì, addirittura fatta in due round. Credo. Almeno dal mio pensiero". "Qual è la richiesta della famiglia, qual è la tua richiesta?", "Vogliamo giustizia, non si può perdere una mamma così". A chiamare la polizia è stato il compagno della donna accusata in cura per problemi psichici e per la quale il GIP ha disposto una perizia psichiatrica. Lunedì l'autopsia sul corpo della vittima.























