Vasco Rossi, la truffa dei biglietti falsi venduti online

06 giu 2020

Oltre al danno, la beffa. Immaginate di pregustarvi per mesi, come centinaia di migliaia di fan, il concerto di Vasco, di arrivare allo stadio con il vostro QR code e di cercare la biglietteria e di rendervi conto che il codice ricevuto mesi prima via corriere non è valido perché siete stati gabbati. È successo a oltre 1400 fan di Vasco Rossi, vittime di una vera e propria cyber truffa fruttata ben oltre mezzo milione di euro. Una banda di hacker ha clonato un sito per la vendita di biglietti on line, incassando il prezzo del biglietto senza averne diritto. Vengono incastrati in sei dalla polizia postale di Bologna e Cagliari. Tra loro, oltre a due giovani insospettabili professionisti della provincia di Sassari, considerati gli ideatori della truffa, sono indagati due prestanome di cui uno moldavo, essenziali per il piano, perché la convenzione per il pagamento con carta di credito si ottiene solo con l'iscrizione nel registro delle imprese. Dopo lo storico Modena Park del 2017 Vasco Rossi era tornato negli stadi italiani con il tour Nonstop Live 2018. Da capogiro i numeri: dieci tappe per un totale di 455mila spettatori. La Best Union Company, unica società autorizzata a vendere i biglietti del rocker di Zocca, dopo centinaia di segnalazioni, ha presentato denuncia. Gli investigatori c'hanno messo mesi a individuare otto siti clone con l'aspetto grafico di quello ufficiale. Ingegnoso il meccanismo, che prevedeva trasferimenti incrociati di denaro su diversi conti correnti fino alla conversione finale in cripto valuta Bitcoin. Grazie all'analisi delle connessioni telematiche e al sequestro di tablet e sim card dei sospettati, gli investigatori hanno dimostrato come esse avessero sollecitato negli stessi momenti, le medesime celle del territorio nazionale, a cui si connettevano le sim utilizzate per le frodi.

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