Canali asciutti, ridotti a piccoli vicoli di fango. Gondole e motoscafi ormeggiati in secca. Una Venezia insolita per i 100 mila visitatori dell'ultimo weekend di Carnevale. Una bassa marea eccezionale, che tra sabato e domenica ha raggiunto il picco di meno 65 centimetri sul medio mare. Fenomeno tipico dei mesi di gennaio e febbraio, ma così prolungato, oltre due settimane, non si registrava da almeno 15 anni. La bassa marea non è direttamente collegata alla siccità e cioè al mancato apporto di acqua, spiegano gli esperti del centro maree del comune di Venezia, ma dipende dal regime anticiclonico che avvolge una vasta area dell'Europa e che impedisce l'arrivo delle perturbazioni. In una città in cui il trasporto si basa esclusivamente sul traffico acqueo, i disagi sono tanti; per le idroambulanze e per le imbarcazioni delle forze dell'ordine, per le quali, in alcuni casi, è stato impossibile navigare nei canali senza acqua, ma anche per gondole e taxi. "Che difficoltà avete avuto in questi giorni, voi gondolieri?" "Imbarcare e sbarcare sicuramente, anche la sicurezza purtroppo è una situazione così, le acque basse si verificano, solo che questa volta più del solito." "Mai vista per così tanti giorni?" "No, veramente no, una ventina di giorni passati." "Non è facile neanche scendere e salire in taxi?" "Esatto è successo più volte che anche molta gente caduta in acqua e abbiamo dovuto recuperare valigie, borse non ci fanno dei pontili adatti appunto per sbarcare." Il fenomeno, secondo le previsioni del centro maree, dovrebbe ripetersi anche nella giornata di lunedì 20 febbraio con un picco di bassa marea di meno 55 centimetri.























