The future is now, per parlare di innovazione

“Welcome to the future”, anzi “To the present” perché il cambiamento trainato dall'intelligenza artificiale, dopo un'iniziale diffidenza, sta ora entrando nelle nostre aziende e nella nostra quotidianità. Un motivo su tutti per aprirgli le porte è il dato che emerge dalla ricerca di McKinsey, fornito oggi nell'incontro “The future is now”. Nel nostro Paese l'innovazione vale il 13% del Pil in 10 anni, l'equivalente di 228 miliardi di euro, un'opportunità epocale che deve essere colta. Prima cosa un tema di competenze. Cioè, noi dobbiamo, come Paese, investire sui giovani, sulle giovani, a partire dalla scuola, chi anche ha una certa età, è già avviato lavorativamente, deve ripensare continuamente il modo di lavorare. Il secondo grande tema dopo le competenze sono gli ecosistemi e queste barriere che si rompono. Le barriere che si rompono tra aziende dello stesso settore, che secondo noi devono coinvestire, mettere a scala gli investimenti, tra aziende di diversi settori e il terzo elemento degli ecosistemi e dell'open innovation è come il piccolo incontra il grande. Questi i pilastri perché la sfida diventi opportunità e crescita, avendo chiaro che anche e soprattutto l'intelligenza artificiale, passa sempre attraverso quella umana.


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