Bonus 110%, gli interventi che danno diritto al rimborso

09 ott 2020

Vedete cosa usavano come isolante? La paglia. È stato previsto di rimuovere tutta la copertura, posare uno strato isolante di circa 16 centimetri di lana di roccia. Passiamo da una situazione con una dispersione termica molto grande, a una dispersione termica trascurabile. Migliorare l'efficienza energetica è questo l'obiettivo principale del super ecobonus. Cappotti, infissi e in questo caso anche il tetto perché l'ultimo piano è una mansarda abitabile. Tutto è rimborsabile al 110% sotto forma di sconto fiscale. Cioè il 110% di quello che hai speso per ristrutturare te lo scontano dalle tasse nei prossimi 5 anni. Oltre ad avere la possibilità di realizzare questi interventi a costo quasi zero si ha anche una prospettiva futura di un risparmio sui costi di riscaldamento e di condizionamento veramente grande. Per avere diritto al rimborso l'efficienza energetica dell'edificio deve migliorare di due classi o comunque raggiungere il livello massimo, ed è necessario fare almeno uno di questi interventi cosiddetti trainanti: il cappotto e la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore o una caldaia a condensazione. Facciamo una serie d'interventi trainati, che sono l'impianto fotovoltaico, le colonnine di ricarica dell'auto elettrica e i serramenti. Una volta che posso accedere al bonus grazie a uno degli interventi trainanti, ecco che è possibile avere il 110% anche su sostituzione degli infissi, impianto fotovoltaico, impianti di accumulo e colonnina per la ricarica dell'auto elettrica. Tutti i materiali utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi che il produttore certifica sul prodotto direttamente. Per ogni tipo di spesa sono previsti dei massimali di legge e nei casi più semplici, come quello di questa villetta bifamiliare, i lavori sono quasi completamente gratis. A fronte di 137mila euro di spesa il nostro cliente spende circa non più di 15mila euro.

pubblicità