Concorrenza, multa da oltre 100 milioni a Google

13 mag 2021

Google ostacola la concorrenza e di conseguenza danneggia i consumatori. L'accusa al gigante tecnologico l'ha lanciata l'Antitrust italiano con una multa da oltre 100 milioni di euro e riguarda il diffusissimo Android Auto, il sistema informatico del colosso americano che permette di utilizzare, sullo schermo della macchina, le applicazioni che ci sono sullo smartphone, ma non tutte, questo non accade ad esempio per l'app Juice Pass di Enel X, che mentre si guida consente di trovare le colonnine elettriche e fare rifornimento. Un comportamento illegittimo che, secondo il garante, la società californiana ha portato avanti per far utilizzare agli automobilisti Google Maps, il suo navigatore che indica, tra l'altro, i punti di ricarica. La decisione dell'Antitrust ha una portata ampia perché impone alla multinazionale di aprirsi in maniera completa ad altre aziende che offrono servizi tecnologici. Google respinge le accuse e giustifica il suo comportamento con motivi di sicurezza, ma il provvedimento, comunque lo si veda, segna un altro scontro tra le autorità e i colossi hi-tech. Una guerra che non riguarda solo la concorrenza, ma soprattutto l'elusione fiscale, cioè il dribbling delle leggi per non pagare tutte le tasse. Un fronte su cui Amazon ha appena segnato un punto a tuo favore, la Corte di Giustizia europea ha infatti dato ragione alla creatura di Jeff Bezos che così non dovrà pagare, come chiesto dal Antitrust comunitario, 250 milioni di imposte. I giudici hanno scritto che non si è dimostrato che Amazon ha ricevuto vantaggi fiscali dal Lussemburgo, dove hanno sede alcune sue filiali, non si trattava in pratica di aiuti di Stato vietati. Una motivazione che dovrebbe spingere ancora una volta i governi a stabilire regole chiare e uniformi a livello internazionale.

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