Coronavirus, da fisco a mutui le misure allo studio

13 mar 2020

Varranno almeno 12 miliardi di euro, ma si potrebbe arrivare anche a 15 miliardi e oltre, le misure per aiutare le categorie danneggiate dalle restrizioni imposte dall'emergenza coronavirus. Per imprese e contribuenti si pensa a posticipare alcuni adempimenti fiscali, a partire dalla prima scadenza in arrivo: il versamento Iva del 16 marzo. In generale, si studia la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, e lo stop al pagamento delle rate per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Intanto l'Agenzia delle entrate ha disposto il blocco di verifiche e accertamenti fino a che durerà l'emergenza. Per i dipendenti arriva un ampliamento degli ammortizzatori sociali per coprire tutti coloro ai quali è stato sospeso o ridotto l'orario di lavoro. Le risorse per la cassa integrazione saranno raddoppiate a 5 miliardi. La quarantena imposta ai dipendenti privati sarà considerata come malattia e il costo sarà a carico dello Stato e non dell'INPS. Per gli autonomi si studia una indennità di almeno 500 euro. Per i lavoratori costretti a rimanere a casa per accudire i figli, vista la chiusura delle scuole, dovrebbe arrivare un congedo speciale con retribuzione all'80% per i redditi più bassi e al 30 per quelli più elevati, o, in alternativa, un voucher babysitter di 600 euro, 1.000 per gli operatori sanitari o per le famiglie con un solo genitore. Arriverà, inoltre, una moratoria di 18 mesi per le rate dei mutui sulla prima casa in caso di sospensione o riduzione del lavoro e per i finanziamenti delle imprese. Per queste ultime, inoltre, saranno potenziati i fondi per l'accesso al credito. Inoltre dovrebbero arrivare misure di sostegno per chi ha difficoltà con l'affitto. Si starebbe valutando anche una riduzione delle bollette per tutto il 2020. Naturalmente una parte consistente delle risorse andrà a sostenere il reparto più stremato da questa crisi: il nostro Sistema sanitario nazionale. Si tratterà di almeno 2 miliardi che serviranno ad assumere medici, infermieri, macchinari e a rafforzare i reparti di terapia intensiva.

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