Coronavirus, Gualtieri: aiuti economici finché necessari

20 gen 2021

I nuovi indennizzi alle imprese e alle partite IVA terranno contro delle perdite subite in un intero anno. È questa l'intenzione del Ministro del tesoro, Roberto Gualtieri, favorevole a superare i criteri finora utilizzati per aiutare chi ha dovuto aiutare l'attività per limitare i contagi. Una valutazione ex post che possa prendere l'intero anno, valutare bene tutto l'insieme, anche sommando quello che si ha avuto a quello che non si ha avuto. Numeri alla mano ci consente di ripianare quelle eventuali limiti o situazioni di penalizzazione che ci possono essere state. È questa una delle principali novità di quello che sarà il quinto decreto ristori, per il quale serve una parte dei 32 miliardi di extra deficit, cioè soldi che in cassa non ci sono e che bisogna chiedere in prestito ai mercati. Una spesa straordinaria, l'ultima auspica Gualtieri in audizione parlamentare, che va ad aggiungersi ai 108 miliardi dell'anno scorso, di cui il ministro ha illustrato la distribuzione. Gli ulteriori denari che alimenteranno il nostro già alto debito pubblico serviranno a sostenere le attività più danneggiate, contribuiranno alla ripresa, ammette il ministro, difficilmente quest'anno centrerà il previsto rialzo del 6%. Per quanto riguarda il decreto, ci sarà un'altra proroga della cassa integrazione, ma solo per le imprese che continueranno ad essere in difficoltà. Un miliardo e mezzo servirà per sgravi contributivi agli autonomi. Il blocco dei licenziamenti, che scade il 31 marzo, potrebbe continuare, ma ha precisato il ministro solo per i settori più colpiti. Si pensa anche di diluire l'impatto del fisco su chi ha debiti arretrati, dopo che 50 milioni di cartelle esattoriali sono state congelate sino a fine mese. Ma non è stato deciso ancora come. Nessuna conferma, dunque, di rottamazioni o sconti. Col provvedimento, infine, più denari saranno destinati all'acquisto di vaccini, ai trasporti, alle forze dell'ordine, a regioni e comuni.

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