Davos, sfida a distanza sul clima Greta-Trump

21 gen 2020

“La nostra casa è ancora in fiamme. Il vostro non agire, quindi, sta alimentando queste fiamme”. “Dobbiamo respingere il pessimismo e le previsioni apocalittiche”. Davos, Svizzera. Forum economico mondiale. I big della finanza e della politica assistono al duello a distanza fra Greta Thunberg e Donald Trump. Una sfida fra due generazioni e due modi di vedere il futuro del pianeta. L'attivista svedese ha 17 anni e un messaggio: agire subito per l'ambiente cominciando dalla riduzione dell'uso di carbone, petrolio e gas. “Ora le persone sono più consapevoli, sembra che ora il clima e l'ambiente sia un argomento molto importante. Ma ovviamente, se si vede da un'altra prospettiva, quasi nulla è stato fatto dato che le emissioni di CO2 non sono state ridotte e ovviamente questo è quello che cerchiamo di raggiungere tra le altre cose”. La questione ambientale è in cima alla lista dei temi economici discussi a Davos. I cambiamenti climatici, con le catastrofi che possono portare, potrebbero innescare una crisi anche peggiore di quella del 2008. Ma rischi del genere, secondo Trump, sono solo il frutto di profeti di sventura. Così, forte del buon andamento dell'economia a stelle e strisce, il capo della Casa Bianca vanta i risultati della sua amministrazione anche sul fronte energetico. “Raggiungeremo la sicurezza energetica. Con le compagnie americane che guidano la strada della ricerca siamo sulla soglia di arrivare a riserve illimitate di energia, incluse quelle pulite, quelle della prossima generazione, il potere nucleare, l'energia nucleare, e allo stesso tempo sono orgoglioso di poter dire che gli Stati Uniti hanno l'acqua potabile più pulita”. Trump, che ha portato il suo Paese fuori dagli accordi di Parigi sul clima, non si riferisce mai direttamente a Greta, che ha incrociato qualche mese fa all'ONU attirandosi il suo sguardo indignato, e nessun riferimento nemmeno alla numero uno del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva che sempre a Davos ha parlato della necessità di politiche economiche a emissioni zero per scongiurare il pericolo di ricadute finanziarie.

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