Gli Usa verso la decisione sui nuovi dazi contro UE

13 gen 2020

Manca ormai poco per sapere se una nuova raffica di dazi statunitensi colpirà cibo e bevande europee. A breve Washington deciderà se dare il via libera a un rincaro di tassa all'importazione di prodotti agroalimentari che potrebbe arrivare al 100% e che rischia di rendere più cara la dieta mediterranea sulle tavole americane. Nell'elenco messo nero su bianco a dicembre dall'amministrazione guidata da Donald Trump, sono presi di mira una miriade di prodotti continentali. Ma non c'è solo il whisky scozzese, il cognac francese, ma anche vino, olio e pasta. Il rischio quindi di danni consistenti per la nostra economia, perché se davvero saranno alzate le tariffe, i prezzi saliranno di certo. Per capire meglio facciamo un esempio: una bottiglia di prosecco oggi venduta in America a 10 dollari verrebbe a costarne 15. I dazi riguarderebbero non solo nuovi beni ma anche alcuni già rincarati a ottobre, quando sono entrati in vigore quelle al 25% su prodotti come il parmigiano e altri formaggi tricolore, oltre a salumi e liquori come amari e il limoncello. Stavolta a pagarne di più le conseguenze potrebbe essere il vino, quello made in Italy fattura ogni anno negli USA quasi un miliardo e mezzo, cioè la metà del valore del nostro export agroalimentare in America, che finirebbe nella stretta doganale. Un colpo duro per le nostre aziende del settore, che temono una flessione del loro giro d'affari, con la beffa che quella di Washington, è una sorta di ritorsione per una questione che non le riguarda direttamente. La disputa con l'Europa ha origini, infatti, dagli aiuti che l'Europa avrebbe dato al colosso aeronautico Airbus, nel quale l'Italia non è coinvolta, ai danni del concorrente a stelle e strisce, Boeing. Tre mesi fa l'organizzazione mondiale del commercio ha dato ragione all'America, autorizzandola ad applicare dazi su 7,5 miliardi di importazioni dall'Unione europea. E così, mentre Trump si appresta a firmare una tregua commerciale con la Cina, sul vecchio continente pende una pesante spada di Damocle.

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