In aumento la spesa pensionistica, spesi 293mld nel 2018

15 gen 2020

Nel 2018 lo Stato ha versato 293 miliardi di euro ai pensionati, più 2,2% rispetto all'anno precedente, a fronte di un numero stabile di beneficiari di pensione, 16 milioni. Lo rileva il rapporto dell'Istat sulle condizioni dei pensionati per gli anni 2017 e 2018. Non è una novità, tra il 2000 e il 2018 i redditi pensionistici sono cresciuti molto più delle retribuzioni, è un fatto generazionale. Negli ultimi anni si è progressivamente avvicinata all'età pensionabile una generazione che può vantare carriere lavorative più lunghe e imposizioni professionali più elevate che, inevitabilmente, percepiscono trattamenti pensionistici più alti rispetto alla generazione precedente, caratterizzata da profili contributivi mediamente inferiori. Questo andamento, che mette inevitabilmente in difficoltà i conti delle casse pensionistiche, è parzialmente bilanciato dagli effetti della Riforma Fornero che, dalla sua entrata in vigore nel 2012, ha progressivamente contribuito a ridurre il rapporto tra il numero di pensionati e occupati. Se nel 2000 ogni 1000 lavoratori c'erano 683 pensionati, nel 2018 ce ne sono 606. Ampia la diseguaglianza di reddito tra i pensionati, il 36% riceve meno di 1000 euro lordi, uno su 4 si colloca nella fascia di reddito superiore ai 2000 euro. Le donne sono più della metà dei percettori di pensione, ma ricevono solo il 44% della spesa complessiva. La pensione continua ad essere una garanzia di stabilità sociale. La presenza di un pensionato, all'interno di nuclei familiari considerati vulnerabili, ad esempio quelli con genitori soli, consente quasi di dimezzare l'esposizione a rischio povertà.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.