Lotteria probabile rinvio e incognita fondi sul cashback

29 dic 2020

Il piano anti-evasione del Governo stenta ancora entrare nel vivo. La lotteria degli scontrini, valida per tutti i cittadini che forniscono alla cassa un codice scaricabile online, dovrebbe essere rimandato di qualche mese e non iniziare dunque il 1° gennaio come promesso. Il mini slittamento di uno o due mesi dovrebbe essere contenuta nel decreto Milleproroghe, non ancora però pubblicato in Gazzetta ufficiale, sono state le associazioni dei commercianti a chiedere il rinvio, per dare il tempo agli esercizi commerciali di aggiornare i registratori di cassa, anche se in realtà la lotteria degli scontrini era già stata rinviata una prima volta a luglio e dell'obbligo di aggiornare il registratori di cassa si sa fin dal 2019, obbligo che ora l'agenzia delle entrate ha rinviato fino ad aprile 2021. Il cash back sui pagamenti con carte e app, invece, è già partito dall' 8 dicembre, e nella sua versione natalizia terminerà a fine anno. Siamo quindi negli ultimi giorni utili per accumulare i propri acquisti con metodi digitali, almeno 10 per avere diritto al bonifico di rimborso. Dal primo gennaio, invece, inizierà la fase du2, con 150 euro di rimborso massimo ogni 6 mesi. Per ora i dati parziali raccontano una realtà in chiaroscuro, al 21 dicembre cittadini registrati al programma di rimborso erano 5,3 milioni. In teoria se tutti sfruttassero a fondo il cash back i soldi a disposizione basterebbero appena per dare 43 euro a testa. Se la media fosse maggiore il governo sarebbe costretto a ridurre la percentuale di rimborso, ora al 10%. Ma in realtà i rimborsi acquisiti prima di Natale erano solo 37 milioni di euro su uno stanziamento totale di quasi 228, dunque, il rischio di terminare i fondi dovrebbe essere scongiurato, la vera scommessa per l'erario sarà guadagnarci da queste misure che costa ai contribuenti quasi 5 miliardi di euro in due anni.

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