Ristori a imprese, nuovi sgravi fiscali in arrivo

21 gen 2021

I nuovi indennizzi a imprese e lavoratori autonomi saranno principalmente crediti d'imposta. È questa la linea che vuole adottare il Governo che si legge nella lettera inviata dal ministero dell'economia all'unione europea. In pratica buona parte dei bonus per le partite IVA che entreranno nel quinto decreto Ristori consisterà in sconti su tasse da pagare o su vecchi debiti fiscali. Un'altra fetta sarà rappresentata invece da rimborsi calcolati sul calo del fatturato, ma con criteri diversi da quelli finora utilizzati. L'obiettivo è di includere chi ha ricevuto poco o nulla, come professionisti iscritti agli ordini, ma contemporaneamente si vogliono mettere paletti più stringenti per spendere troppi soldi, i dettagli ancora non ci sono, ma alcuni criteri generali sono noti. Per aver il sussidio a fondo perduto si terrà conto delle perdite subite nell'intero anno passato, non sarà più preso in considerazione il raffronto mese su mese del calo del fatturato o il tipo di restrizione della zona dove si lavora. Il bonus, inoltre, non sarà più distribuito in base alla specifica attività svolta per cui ne avrebbe diritto anche chi nei mesi scorsi non poteva chiederlo. In questa maniera rientrerebbero per esempio quei fornitori che, pur rimanendo aperti, hanno risentito delle restrizioni anti contagio riguardanti tipi di attività come bar, ristoranti, che costretti a chiudere i battenti, hanno ridotto le commesse. Da decidere il perimetro dell'indennizzo, si ipotizza di allargare l'elenco dei costi fissi e di elevare la soglia delle perdite subite che dà accesso al rimborso. Il ministro del tesoro ha avvertito che si devono stabilire soglie adeguate perché le risorse non sono infinite, aggiungendo che queste misure saranno selettive, cioè riguarderanno i settori più colpiti, non è ancora chiaro quanti denari ci saranno per questo capitolo di nuovi aiuti, conteggiando anche gli sgravi di imposte e contributi si potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro.

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