Ubi decide su offerta d'acquisto Intesa Sanpaolo

19 feb 2020

Un'offerta non ostile ma neanche concordata. Per i soci di Ubi le prospettive potrebbero essere considerate allettanti dal punto di vista economico, se offerte di acquisto di Intesa Sanpaolo, da quasi 4,9 miliardi andasse in porto, incasserebbero un premio del 28%. Per contro, ovviamente, il loro peso si ridurrebbe e il timone passerebbe di mano. Potrebbe volerci però del tempo per arrivare a una decisione, anche perché la compagine azionaria di UBI Banca è variegata. La mossa dell'Istituto guidato da Carlo Messina ha comunque già dato una scossa all'intero mondo del credito, non solo italiano. La fusione darebbe i natali a uno dei maggiori gruppi bancari europei. Intesa vedrebbe balzare l'utile a 6 miliardi dai poco più dei 4 registrati l'anno scorso, avrebbe in mano oltre 1000 miliardi di euro di risparmi e investimenti. Inoltre aumenterebbe di 4,2 milioni il parco clienti e a fronte dell'uscita di 5000 dipendenti, ci sarebbero 2500 assunzioni. Un campione che rimarrà per sempre con forte base italiana, per dirla con le parole di Messina. In pratica, un colosso nazionale che non sembra dispiacere alla politica che vede di buon occhio, come ha fatto capire il Ministro del tesoro, Roberto Gualtieri, un consolidamento del nostro sistema bancario. Se, infatti, l’offerta di Intesa su UBI è arrivata a sorpresa, è anche vero che da qualche tempo, esperti e autorità a partire dalla BCE spingono verso fusioni e collaborazioni. Il basso costo del denaro, la struttura piuttosto frammentata e il nostro tessuto creditizio è la forte concorrenza del digitale con l'arrembaggio di società che non sono le classiche banche con lo sportello e che offrono su internet servizi concorrenziali, soprattutto per i pagamenti, tengono bassi i guadagni. Il modello tradizionale di banca rende poco, da qui l'auspicio alla creazione di gruppi dalle spalle più larghe. Insomma, il nuovo risiko bancario potrebbe essere solo all'inizio. E l'iniziativa di Intesa potrebbe accelerare le mosse dei rivali.

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